Opportunità unica

partecipa alle aste immobiliari.

 

“Così ci stroncano l’export, le nostre imprese non reggeranno”


Il vento dell’America First soffia ancora forte. E stavolta rischia di spazzare via quel poco che resta dell’economia d’esportazione calabrese. Le nuove barriere doganali volute da Donald Trump – con dazi fino al 30% per i Paesi dell’Unione Europea – rappresentano una stangata per le piccole imprese del Sud, già messe a dura prova da anni di crisi, instabilità politica e disattenzione istituzionale.

Finanziamenti personali e aziendali

Prestiti immediati

 

Il clima che si respira tra gli operatori calabresi è un misto di disperata rassegnazione e rabbia silenziosa. Perché le nuove regole del gioco arrivano da lontano, ma colpiscono proprio qui: nei laboratori artigiani, nelle cooperative agroalimentari, nei piccoli hub industriali che tentano con fatica di piazzare i propri prodotti sui mercati esteri.

Un colpo al cuore dell’export

Nel 2024, secondo i dati più recenti, le imprese calabresi hanno esportato merci per 965 milioni di euro. Ma il vero problema è che quasi l’intero valore – ben 738 milioni – è concentrato in soli dieci settori merceologici. In altre parole: esportazioni poco diversificate, quindi altamente vulnerabili ai contraccolpi del commercio internazionale.

A lanciare l’allarme è anche Confapi, per voce del suo vicepresidente Francesco Napoli:
“Per le imprese calabresi queste misure rischiano di tradursi in un colpo pesante: aumento dei costi, perdita di competitività, contraccolpi sull’occupazione” dice alla Gazzetta del Sud. Una fotografia impietosa, che però non sembra scuotere le istituzioni.

Chimica e agroalimentare nel mirino dei dazi

Gli Stati Uniti rappresentano da tempo un mercato chiave, anche se non dominante, per alcune filiere produttive calabresi. Nel 2023 i tre principali prodotti esportati in USA sono stati gli altri prodotti chimici (30 milioni di euro), altri alimentari (14 milioni) e frutta e ortaggi lavorati (7 milioni).

In totale, appena 83 milioni di euro, ma vitali per la sopravvivenza di decine di aziende. Soprattutto in territori già provati dalla desertificazione industriale e da una burocrazia che frena ogni tentativo di espansione.

Richiedi prestito online

Procedura celere

 

Nel 2024 è Reggio Calabria a guidare la classifica dell’export verso gli USA con 48,5 milioni, seguita da Catanzaro (16,1 milioni) e Cosenza (9,7 milioni). Cifre piccole se confrontate con altre regioni, ma fondamentali in una realtà in cui ogni euro esportato vale doppio.

Il nodo della diversificazione

Il vero problema, però, è strutturale. La Calabria ha un indice di concentrazione dell’export del 78%: significa che la quasi totalità delle esportazioni si concentra in pochi settori e prodotti. Un assetto fragile, che basta un colpo di vento per far crollare.

La Cgia di Mestre lo ha detto chiaramente: per resistere a scossoni come quello dei dazi americani, serve diversificare, aprirsi a nuovi mercati, investire su prodotti innovativi e ad alto valore aggiunto. Ma qui siamo ancora fermi alle battaglie per i bandi regionali, ai ritardi infrastrutturali, alle promesse che non si concretizzano mai.

Il rischio concreto: perdere il treno per sempre

Non si tratta solo di conti economici, ma di opportunità che svaniscono. In un mondo in cui si stringono alleanze commerciali, si firmano trattati, si apre alla globalizzazione selettiva, la Calabria rischia di restare ai margini, esclusa dai giochi che contano.

I dazi americani sono solo la punta dell’iceberg. Il vero problema è che nessuno sta costruendo un’alternativa. Non ci sono piani industriali, né strategie per accompagnare le PMI verso nuovi mercati. E intanto le poche che ce la fanno da sole, rischiano di essere travolte da scelte decise a Washington, ma che colpiscono a Vibo, a Crotone, a Catanzaro.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Vuoi acquistare in asta

Consulenza gratuita

 

Source link

Aste immobiliari

l’occasione giusta per il tuo investimento.