Si è ufficialmente insediato il 17 luglio il nuovo Consiglio Direttivo di A.P.I. – Associazione Piccole e Medie Industrie. A guidare l’Associazione, per il prossimo triennio, sarà l’imprenditrice Luciana Ciceri, da sempre attenta ai temi della sostenibilità, del change management e dell’empowerment giovanile.
«Come condiviso con gli associati nel corso dell’Assemblea di giugno – ha dichiarato la Presidente Ciceri – le nostre attività si fonderanno su cinque pilastri strategici: Competitività, Continuità e Sostenibilità aziendale, Ponte generazionale, Innovazione e strategia digitale, Partecipazione alla vita associativa e Rappresentanza».
A.P.I. – il cui sistema rappresenta circa 2.000 imprese con oltre 40.000 addetti – darà vita a numerose iniziative per sostenere e valorizzare il ruolo delle PMI manifatturiere lombarde.
Tra le priorità: il supporto concreto alla digitalizzazione dei processi aziendali e alla sostenibilità, la ricerca di personale qualificato, l’internazionalizzazione, la formazione, l’intelligenza artificiale e il check-up innovazione, l’implementazione di strumenti per l’efficienza operativa e lo sviluppo di competenze manageriali e imprenditoriali.
Un recente sondaggio A.P.I. conferma che l’innovazione digitale strategica è un elemento essenziale per la crescita e la competitività delle PMI manifatturiere.
Sul fronte tecnologico, si stanno esplorando le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale: il 27% delle aziende ne sta valutando l’implementazione e solo una minoranza sta già utilizzando strumenti per l’automazione dei processi (15%) o tool di marketing e vendite (13%). I benefici percepiti dalle PMI che già utilizzano tecnologie di AI includono aumento della produttività (23%), riduzione dei costi (19%) e analisi strategica dei dati (16%).
Inoltre, le PMI sono concentrate su alcune sfide cruciali per la continuità aziendale, tra cui spiccano la gestione del cambiamento (23%), l’innovazione tecnologica (19%) e la dipendenza da figure chiave (17%), aspetti che evidenziano la necessità di una leadership capace di guidare la trasformazione, mantenendo al contempo la coerenza e la resilienza dell’organizzazione.
Insieme alla presidente Luciana Ciceri (Ciceri De Mondel Srl), il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Deborah Cotini (Cotini Srl), Gabriele Ferrario (Termoresine Srl), Giuliana Fumagalli (M.D.C. Srl), Daniele Alberto Guerzoni (Guerzoni Insulation Materials Srl), Marco Lindi (Biologitech Srl.), Elena Mai (L.C.M. Srl), Fabrizio Motta (Motta Impianti Srl) Giuseppe Nocita (Pipeline Srl), Clelia Petri (C.B. Srl Brescianini), Mario Scotti (A.U.Esse. Srl).
Il Consiglio Direttivo si completa con il contributo dei presidenti di categoria: Andrea Barzaghi – Barzaghi Srl (A.P.I. Chimica), Carlo Ricchi – Metropolis Srl (A.P.I. Digitale), Giacomo Lo Duca – Arca Srl (A.P.I. Edilizia e affini), Alberto Fiammenghi – Fiammenghi Srl (A.P.I. GEC), Giovanni Vita – Tecnolegno Bespoke Furniture Srl (A.P.I. Legno e arredo), Giancarlo Saglimbeni – Carioni Spedizioni Internazionali Srl (A.P.I. Logistica), Matteo Gilardi – Trafilerie Edoardo Gilardi & C. Srl (A.P.I. Meccanica), Luca Granata – Industrie Grafiche RGM Srl (A.P.I. Terziario), Alberto Manganini – Mag Moda New Srl (A.P.I. Tessile e Moda).
Della Giunta di Presidenza faranno parte: il Vice Presidente e Tesoriere: Alberto Fiammenghi, Gabriele Ferrario (con delega al Distretto di Monza e Brianza), Matteo Gilardi (con delega alle Categorie), Elena Mai (con delega al Distretto di Lodi) e Mario Scotti (con delega al Marketing associativo e ai Distretti Sud Ovest Milano e di Pavia).
«Negli ultimi anni- ha concluso Ciceri – la pandemia e l’instabilità geopolitica hanno generato un caos permanente, che ha assunto un ruolo sempre più centrale nel determinare le condizioni in cui operano le nostre aziende. Ma proprio dalla complessità nascono grandi opportunità e le aziende, che guardano al futuro, stanno cambiando e sono pronte a farlo velocemente, ma non devono essere lasciate sole. A.P.I. sarà al loro fianco nel supporto al fare impresa, e sarà la loro voce, portando le istanze del manifatturiero ai tavoli locali e, tramite Confartigianato Imprese, anche a livello regionale, nazionale ed europeo. La rappresentanza è oggi più che mai un asset strategico per il nostro tessuto imprenditoriale».
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